Il giovane Avvocato Giorgio Manca della Norton Rose Fulbright, ha ricevuto durante l'ottava edizione dei Legalcommunity Labour Awards il premio come avvocato dell'anno emergente. L'ex gargallino diplomatosi con il massimo dei voti è adesso docente a contratto all'Università di Varese e docente stabile alla Business School del Sole 24 ore.

 

 

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Affogato nel mar Mediterraneo a quattordici anni, con la pagella dei voti scolastici cuciti in una tasca, mentre stava cercando di arrivare in Europa a bordo di un barcone. E' la storia di un adolescente migrante del Mali, diventata ora virale in Rete. La vicenda risale al 18 aprile 2015 e il ragazzo è una delle 1100 persone che persero la vita durante il più grande naufragio nel Mar Mediterraneo dalla Seconda Guerra Mondiale. In questi giorni la notizia è tornata in primo piano sui social e sui media grazie al racconto di Cristina Cattaneo, il medico legale che negli ultimi anni si è occupata di riconoscere i corpi dei migranti annegati in mare, che ne ha parlato durante un’intervista a Il Foglio.

Durante un’autopsia, Cristina Cattaneo, medico legale, trova una pagella piegata con cura, cucita nella povera tasca di un quattordicenne proveniente dal Mali, affogato durante il passaggio nel mediterraneo: la speranza del suo viaggio verso l’Europa.

Al quotidiano Il Foglio, Cattaneo ha parlato del suo libro “Naufraghi senza volto”, nel quale racconta il lavoro svolto sui corpi ritrovati nel peschereccio affondato nel 2015. Oltre alla vicenda della pagella, ci sono tanti altri dettagli sugli oggetti ritrovati sui corpi, dalle cuffiette ai medicinali fino a sacchetti di terra che varie persone in viaggio sul barcone portavano con sé, forse per ricordarsi della loro terra d’origine.

 La vignetta è di @makkox, pubblicata sul @ilfoglio.

 Al ragazzo il grande filosofo Aldo Masullo dedica i suoi versi

 

La portavi cucita sul petto

- medaglia al tuo valore

risorsa estrema per avere almeno

un poco di rispetto -

l’orgogliosa pagella di scolaro

tu, solitario ragazzino perso

nell’immensa incertezza del migrare

corpicino in balia d’infide forze.

Non t’è servita

a salvarti la vita

ma t’è rimasta stretta sopra il cuore

fedele come il cane di famiglia

a custodir del tuo abbandono l’onta

e finalmente sbatterne l’orrore

in faccia all’impunita indifferenza

della presente umanità d’automi.

Aldo Masullo


18 Gennaio 2019